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Una famosa leggenda vuole Roccamonfina fondata
dall’imperatore romano Decio, rifugiatosi in queste terre per
inseguire la sua amata Fina, in onore della quale avrebbe fatto
costruire, nel 250 d. C. una Rocca, cioè la “Rocca della Mia Fina”
. La coincidenza di date fra leggenda e tradizione, il conforto di studi
storici,archeologici e numismatici avvalorano l’ipotesi che
Roccamonfina sia nata intorno al III sec. D. C. per una naturale fusione
di genti autoctone di origine aurunca con altre di origine romane,
fuggite per sottrarsi alle persecuzioni contro i cristiani.
Significato è il
periodo di dominazione angioina (1272-1432) perché Roccamonfina assume
importanza commerciale di rilievo, a seguito della istituzione di un
mercato settimanale (1352)
ancora oggi in vigore e di una fiera annuale, poi decaduta e per
interesse di Goffredo Marzano, signore di Roccamonfina, Grande
Ammiraglio e fedele Consigliere presso la corte Angioina a Napoli.
Suo ulteriore merito è la costruzione del castello con recinto
fortificato, munito di otto torri d’avvistamento e di difesa, alcune
ancora oggi esistenti. Dopo alterne fortune, nel 1618 Roccamonfina
diventa possedimento di Elena Aldobrandini (nipote di Clemente VIII )
che ama molto questo luogo e compie numerosi abbellimenti. Nel secolo
seguente, impostisi i Borbone sul Regno di Napoli, Roccamonfina viene
dichiarata”Terra Regia” (speciale concessione che consente di
scegliere in seduta pubblica i propri sindaci), privilegio che conserverà
fino all’abollizione del feudalesimo (1806), per volontà di Giuseppe
Bonaparte.
Nota:(testo
da opuscolo Comune di Roccamonfina assessorato al turismo) distribuzione
gratuita
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