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| SPECIE |
A
contarle bene, pare siano più di 300 le varietà di castagne,
generalmente suddivise in selvatiche (piccole, color bruno scuro, con la
buccia interna ben aderente alla polpa, poco zuccherine, difficili da
conservare perché vengono subito attaccate dai tarli) e domestiche
(scure, con un fianco piatto per essere cresciute appaiate nel riccio,
facili da conservare a patto che si «curino» in acqua fredda e
corrente per svariate ore prima di farle asciugare e riporle). Ma la
varietà più rinomata è la Marrone. I frutti, detti «marroni», sono
grossi, ovali, con la base che ricorda vagamente un triangolo e hanno i
lati non schiacciati perché nascono solitari nel riccio. La buccia che
li protegge è striata e la pellicola interna si stacca facilmente dalla
polpa. Il nome di questa varietà, pregiata e ricercata da gastronomi e
pasticcieri, oltre a essere ripreso nel nome del celebre dolce glassato
(il marron glacé), è diventato l’aggettivo che indica quel
particolare colore.
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