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Che sia un settore in crisi è evidente da
tempo, ma negli ultimi anni il settore del commercio nel comune di
Roccamonfina ha visto una pesante “stagnazione”. Diverse le cause che hanno
condotto a tale situazione. Il “caro euro” e la conseguente riduzione degli
acquisti, la competitività di grandi catene commerciali, spesso straniere,
la disoccupazione e perdita del “potere d’acquisto” delle famiglie, sono
problemi che investono tutta l’Italia, in particolar modo i piccoli centri
come il comune vulcanico di Roccamonfina. Qui però ad aggravare il tutto si
aggiunge anche la scarsa volontà di cittadini ed istituzioni nell’invertire
l’attuale trend negativo. In questi giorni gli esercizi commerciali roccani
allestiscono gli addobbi natalizi nella speranza che con le festività si
possano colmare i “vuoti finanziari” dei periodi precedenti per poter anche
guardare con maggiore ottimismo al futuro. Ma senza una seria presa di
coscienza dei problemi non si potrà andare molto lontano. C’è chi accusa i
commercianti roccani di essere “immobili”, di non sapersi adeguare alle
nuove “forme” del commercio. Altro neo sembra essere la “centralizzazione”
degli esercizi commerciali in piazza “N. Amore”. Parte dell’opinione
pubblica e dei politici roccani auspicano invece nella “decentralizzazione”
delle attività commerciali (vedi Area Artigianale, via Napoli e via Roma).
Ma nessuno attualmente vuole rinunciare a quello che indubbiamente è il
cuore del comune vulcanico, ossia la splendida e centralissima piazza “N.
Amore”.
Mario
Vincenzo
Articolo Pubblicato su “Il Giornale di
Caserta” il 04/12/2006 |