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Aumentano sempre di più le difficoltà dei
giovani roccani alle prese con una crisi che da tempo attanaglia l’intero
territorio vulcanico, ovviamente identica a quella complessiva che colpisce
tutto il Sud-Italia. I motivi di tali difficoltà sono diversi e si possono
sommariamente riassumere in tre elementi fondamentali: il lavoro, la cultura
e la politica. Nel primo caso si tratta del problema principale, ossia
l’assenza totale di “opportunità” di lavoro. La percentuale di emigrazione
giovanile è in costante crescita da diversi anni. Circa il 2% (secondo i
dati ufficiali dell’ISTAT) dei giovani roccani, indipendentemente da
“variabili” come sesso o grado di studi, decide di lasciare la cittadina
vulcanica per cercare fortuna altrove. Se i ragazzi roccani decidessero di
“restare” andrebbero incontro ad una serie di enormi difficoltà:
dall’assenza di servizi, all’impossibilità di “mettere su famiglia” o
acquistare una casa. Il secondo punto critico è legato alla “cultura”. Nel
comune di Roccamonfina essa è in pratica legata a pochi volenterosi, spesso
incapaci però di diffonderla agli altri, e non trova il necessario sostegno
da parte sia degli stessi cittadini così come da parte delle varie
istituzioni locali. In merito le conseguenze sono “nefaste”. I giovani
roccani che non riescono o non vogliono accrescere il proprio grado di
istruzione aumentano, privandosi di fatto di ulteriori possibilità di
inserimento nel “mondo del lavoro”. Infine il terzo “neo” è la politica. La
classe dirigente locale sembra fare di tutto per “allontanare” i giovani
dall’intraprendere l’iniziativa politica.
Mario Vincenzo
Articolo Pubblicato su “Il Giornale di
Caserta” il 23/11/2006 |