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Si svolgerà oggi l’attesa manifestazione de
la “Città della Domenica” promossa dal quotidiano nazionale “La Repubblica”
in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e Spettacolo del Comune di
Roccamonfina, l’Associazione Pro-Loco, e diversi esercenti locali. Giunta
alla seconda edizione, la kermesse si preannuncia come una importante
“vetrina” per il comune vulcanico che, anche grazie ai “servizi
giornalistici” dedicati al territorio ed alle sue straordinarie “ricchezze”,
in primis le castagne, da parte dei cronisti de “La Repubblica”, ha modo di
“farsi conoscere” sia in tutta Italia che all’estero. I responsabili
provinciali de “La Repubblica” hanno voluto premiare la cittadina vulcanica
dopo la positiva esperienza dello scorso anno focalizzando la loro
attenzione sui vari prodotti tipici e le numerose belle naturalistiche,
storiche ed artistiche. Il calendario della manifestazione prevede diverse
“tappe”. In realtà l’iniziativa è partita già ieri sera presso il Municipio
roccano dove si è tenuto un nuovo convegno che ha avuto come oggetto di
discussione il recente conflitto in Libano e le condizioni dell’Armenia (già
alcune settimane fa ci fu un incontro tra le autorità locali ed i
responsabili della Onlus DMS-Emergenza Libano), al quale hanno partecipato
le autorità locali con in testa il primo cittadino Ludovico. Feole . Oggi
invece si comincerà alle ore 11:00 in piazza “N. Amore” con l’apertura di
numerosi stand enogastronomici presso i quali sarà possibile degustare i
principali prodotti tipici locali. Parallelamente è prevista una visita
guidata al Santuario di “Maria S.S. dei Lattani Regina Mundi”. Il Convento
francescano è infatti considerato una vera e propria “perla” dell’arte in
Campania oltre che uno dei suoi principali luoghi di culto. Infine in
serata, alle 17:00 sempre in piazza “N.Amore” prenderà il via uno spettacolo
musicale. Una giornata all’insegna della “riscoperta” delle potenzialità del
territorio vulcanico, inteso in modo più ampio come il noto Parco Regionale
“Roccamonfina-Foce del Garigliano”, grazie ad un itinerario culturale ed
enogastronomico prestigioso, che sembra essere destinato a divenire un
“appuntamento fisso” dell’autunno roccano così come la famigerata “Sagra
della Castagna”. L’auspicio della collettività roccana, invitata a
partecipare numerosa dagli organizzatori, è che queste iniziative non siano
fini a se stesse ma, se programmate seriamente e con regolarità,
rappresentino uno “strumento” ulteriore per creare ricchezza.
Mario Vincenzo
Articolo Pubblicato su “Il Giornale di Caserta” il 22/10/2006 |