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La cultura come “strumento” di sviluppo per
il comprensorio vulcanico di Roccamonfina. E’ questo lo spirito che anima la
convenzione in vigore già da alcuni mesi tra l’Ente Parco Regionale
“Roccamonfina-Foce del Garigliano” ed il “Dipartimento di Scienze
Ambientali” della S.U.N (la Seconda Università di Napoli) che prevede non
solo iniziative di “studio e ricerca” ma anche di salvaguardia del
territorio. Il “protocollo d’intesa” firmato dal presidente dell’Ente Parco
Raffaele Aveta ed il Direttore del DSA della S.U.N. il Prof. Antonio
D’Onofrio, prevede infatti che a breve vengano create le condizioni per la
nascita di “collaborazioni” inerenti la “ricerca e consulenza scientifica”
su questioni relative al monitoraggio ed alla gestione delle risorse
ambientali, la consulenza e la partecipazione a progetti finalizzati alla
valorizzazione delle risorse ambientali del Parco e al recupero delle aree
degradate, sperimentazione di interventi integrati di formazione, di
politica del lavoro e di promozione dell’occupazione nel quadro di
obbiettivi di sviluppo locale. Dunque in futuro il territorio sarà oggetto
di forti investimenti nel campo della promozione sia del “sapere” che (si
spera) del “lavoro”. Ma al di là di protocolli e convenzioni con la S.U.N.,
in questi giorni si torna a parlare insistentemente della possibilità per il
Comune di Roccamonfina di ospitare una “sede universitaria”, più
precisamente un “dipartimento universitario” che si occupi di “geologia,
mineralogia e vulcanologia” e di tutte le discipline legate allo studio
delle caratteristiche dell’antico “vulcano spento”. Si tratterebbe di una
vera e propria “rivoluzione” culturale e sociale per il territorio che
vedrebbe in questo modo fiorire un importante “indotto” legato
all’università. Essa di certo produrrebbe “ricchezza ed occupazione” per le
popolazioni locali gettando le basi per un investimento soprattutto sui
“cervelli locali”, da sempre costretti a lasciare una zona ad “alta
depressione economica”. Restano ovviamente tutti da valutare i problemi
legati alle strutture ed ai servizi, oggi praticamente inesistenti, ma il
“progetto” non è affatto considerato “utopico”. Da qui l’appello dei
cittadini affinché le istituzioni competenti valutino tale elemento ed
inizino a programmare delle “azioni politiche mirate” che possano
realizzarlo. Le convenzioni già stipulate dall’Ente Parco sono un primo
importante “segnale” che però deve essere incrementato in futuro. Per
informazioni sui progetti in fase di attuazione previsti dal suddetto
“protocollo d’intesa” è possibile telefonare alla sede del Dipartimento di
Scienze Ambientali della S.U.N, con sede a Caserta in via Vivaldi, allo
0823/274585, oppure visitare il sito internet del Parco
www.parcodiroccamonfina.it o ancora telefonare alla sede del Parco sita
in via Castelluccio (Sessa Aurunca), allo 0823/935518 (fax 0823/682947,
e-mail
roccamonfina.foce@virgilio.it).
Mario Vincenzo
Articolo Pubblicato su “Il Giornale di
Caserta” il 14/10/2006 |