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Roccamonfina: - La cerimonia prevista per
oggi in piazza Amore vedrà la partecipazione di molte autorità civili e
religiose
Lapide per i deportati della II guerra
mondiale
Ci sarà anche l’ingegnere Nicodemo Petteruti,
sindaco di Caserta ed originario di Roccamonfina
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Si svolgerà oggi in piazza “N. Amore” una
cerimonia per l’esposizione in piazza “N. Amore” di una lapide, installata
in questi giorni, in onore delle decine e decine di deportati e vittime
roccane della II guerra mondiale. La lapide, installata presso la “facciata”
dell’edificio che oggi ospita la sede dell’Ente Comunità Montana “Monte
Santa Croce”, è stata fortemente voluta dai “reduci” del conflitto bellico
la cui iniziativa ha accolto anche il sostegno delle istituzioni e della
“intellighenzia” locale. Slittata l’anno scorso a causa di problemi
“burocratici”, stavolta è tutto pronto per una cerimonia che vedrà la
partecipazione delle autorità civili e religiose non solo del territorio.
Infatti si parla anche della possibile presenza del primo cittadino di
Caserta Nicodemo Petteruti, originario di Roccamonfina. E’ prevista una
benedizione solenne ed un picchetto d’onore da parte delle forze dell’ordine
che interverranno, oltre ai discorsi di rito delle autorità. Tale cerimonia,
oltre ad essere un segno di riconoscenza e memoria nei confronti dei
concittadini roccani che hanno subito le sofferenze della II guerra
mondiale, riapre un tema delicato: il riconoscimento ufficiale da parte
delle istituzioni proprio del “tributo di sangue” pagato dai cittadini
roccani durante la guerra. Infatti Roccamonfina è tra i pochi comuni del
casertano che non ha mai ricevuto delle onorificenze significative per gli
avvenimenti bellici. Se da tempo associazioni e cittadini chiedono che le
istituzioni preposte pongano la loro attenzione in merito, altrettanto non
si può dire per le “istituzioni locali”, in primis l’Ente Comune. Spesso gli
amministratori roccani si sono dimostrati “indifferenti” verso i temi legati
alla “memoria” degli eventi bellici senza mai promuovere delle iniziative
degne in ricordo dei concittadini roccani morti o fatti prigionieri a causa
della guerra. Ecco perché si rinnova l’appello affinché vengano intraprese
iniziative soprattutto coinvolgendo i giovani: perché non può esistere il
futuro senza il passato.
Mario
Vincenzo
Articolo pubblicato su “Il Giornale di
Caserta” il 23/09/2006 |