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La cerimonia è avvenuta alla fine dello
scorso mese di agosto, presso il comune di Campodimele in provincia di
Latina, conosciuto in tutto il Paese in quanto considerato il più longevo,
in occasione dell’ennesima edizione del Premio "Portico d'Onofrio", ideato
nel 1989 per personalità e personaggi dello spettacolo, con una
denominazione quale “Premio Nazionale Vip”. Quest’anno, tra gli altri
ritenuti idonei al ricevimento di tale premio, la giuria ha ritenuto
opportuno consegnare il premio anche a Liliana De Curtis, figlia
dell’indimenticabile “principe” Totò, non solo alla memoria del padre ma
bensì anche per il merito di aver continuato in questi anni a girare il
mondo affinché il ricordo di Totò non conoscesse tramonto. Purtroppo, a
causa della recente morte di Diana, moglie di Totò e madre di Liliana,
quest’ultima non è potuta andare a Campodimele per ritirare il premio, e
così d in accordo con il sindaco Aldo Lisetti , è stato deciso che
all’incontro presenziasse il presidente del Circolo Culturale- Compagnia
Teatrale di Roccamonfina “Gli Amici di Totò”, Antonio Migliozzi. “Sono molto
onorato di aver rappresentato l’amica
Liliana al ritiro del premio -ha affermato Antonio Migliozzi-
sia per l’amicizia che mi lega a lei
da molti anni, ma soprattutto perché in quel momento ho rappresentato anche
tutta la famiglia de Curtis. Inoltre alla kermesse mi ha raggiunto anche una
rappresentanza dell’associazione che presiedo sin dal 1992, cosa che mi ha
reso molto felice”. Le motivazioni ufficiali che hanno stabilito
l’assegnazione del premio nazionale “Portico di Onofrio” sono le seguenti: “Unica
figlia di Totò, ed erede del titolo principesco “de Curtis di Bisanzio”, si
è affermata come la controfigura del grande attore, divenuto simbolo di un
filone della cultura popolare del Novecento. Dopo un esordio, in età
infantile, nel film "San Giovanni decollato", il genitore le impedì di
intraprendere una regolare carriera di attrice. La sua vocazione allo
spettacolo l’ha portata nel tempo ad interpretare in Italia ed all’estero le
pagine poetiche e le canzoni scritte dal padre. In anni recenti è entrata a
far parte della compagnia "Il Pungolo", che ha allestito uno spettacolo
denominato "A prescindere", interamente dedicato alla carriera di Totò. Ha
scritto con passione filiale ben cinque libri dedicati alla figura ed
all’arte del padre, promuovendo la nascita di associazioni che alimentano il
mito di Totò. Uno dei maggiori, che va crescendo nei decenni è la capacità
tutta personale di imitare o reinventare pezzi di spettacoli che avevano
dato fama al grande Totò. Per questi meriti il comune ed il sodalizio
"Portico di Onofrio" le hanno assegnato il Premio Nazionale Vip 2006”.
Mario Vincenzo
Articolo Pubblicato su
“Il Giornale di Caserta” il 18/09/2006 |