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Terminata la “pausa” estiva saranno diverse le “opere pubbliche” che
dovranno essere ultimate nel territorio vulcanico di
Roccamonfina. Certo su tutte spicca l’ultimazione dei lavori
insistenti oggi in via Napoli ed in piazza “N.Amore”
finanziati dal P.I.T (Progetto Integrato
Territoriale) Parco “Roccamonfina-Foce del
Garigliano”. In via Napoli si ultimeranno i
marciapiedi e la pista ciclabile con l’installazione di lampioni e fioriere,
mentre in piazza “N.Amore”, precisamente
nell’area antistante la Chiesa Collegiata di “Santa
Maria Maggiore”, sarà ripristinato definitivamente il “basolato”
con gli ultimi ritocchi anche al marciapiede.
Successivamente, come previsto dal progetto, saranno effettuati degli
interventi lungo via Roma, dove si prevede la realizzazione di nuovi
marciapiedi ed una pista ciclabile, ed in via XXIII Settembre, dove si
realizzerà un marciapiede. In questo modo dovrebbe “normalizzarsi” anche la
circolazione veicolare, la quale è ancora
abbastanza “congestionata” proprio a causa dei cantieri, ma a tale scopo
sarà necessario da parte dell’amministrazione comunale, redigere un nuovo e
funzionale “piano traffico permanente” anche tramite l’installazione di una
nuova “segnaletica stradale”. Ma non ci sono solo
i lavori del P.I.T. Presto riprenderanno anche
gli interventi presso l’“Area Artigianale”, sita lungo la strada provinciale
per Teano, fermi da diverso tempo, con l’ultimazione delle “strutture base”
che dovranno ospitare gli eventuali spazi espositivi ed i laboratori
artigianali. Inoltre si prevede anche l’avvio dei lavori per la tanto
discussa “circonvallazione esterna” e la realizzazione
del Poliambulatorio (nell’area ove sorge la caserma della Guardia
Forestale). Secondo molti cittadini per un luogo “verde” come
Roccamonfina si tratta di “troppo cemento”, ed è
per questo motivo che si invocano maggiori
controlli sui cantieri da parte delle istituzioni al fine di verificarne
l’effettiva utilità e funzionalità ed in particolare l’impatto ambientale.
Mario Vincenzo
Articolo pubblicato su “Il Giornale di Caserta” il 29/08/2006 |