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Roccamonfina: - L’evento ha
origini molto lontane, nasce da una concessione di Papa Innocenzo III
Un Paese e la sua festa: si ripete la “Calata
di Sant’Antonio”
La statua del santo sarà riportata alla
basilica dei Lattani a fine agosto |
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Oggi, come ogni anno l’ultimo martedì del
mese di maggio, si rinnova l’antica tradizione della festa patronale della
“Calata di Sant’Antonio”, ossia il trasferimento, tramite una solenne
processione, della statua del Santo di Padova dal Santuario-Basilica Minore
di “Maria S.S. dei Lattani Regina Mundi” presso la Chiesa Collegiata di
“Santa Maria Maggiore” in piazza “N.Amore”. La tradizione roccana della
“Calata” nasce molto probabilmente tra il XVI ed il XVII secolo cioè con il
diffondersi del “culto” di Sant’Antonio di Padova un po’ in tutto il Sud
Italia ma è nel 1636 che Papa Innocenzo XI, su espressa richiesta della
popolazione roccana, concesse al Comune la facoltà di portare, all’epoca il
sabato precedente l’ultima domenica di agosto, la statua di Sant’Antonio dal
Santuario dei Lattani alla Collegiata nella piazza di Roccamonfina. Tra i
momenti più caratteristici del rito religioso della “Calata” spicca la
cosiddetta “mmessa”, l’asta per portare a spalla la statua del Santo, che si
effettua presso la frazione Gallo, e la “discesa dell’angioletto”, che
invece ha luogo dinanzi alla Collegiata di “Santa Maria Maggiore”, dove un
angioletto all’arrivo della statua viene fatto calare da una campana
rivestita di carta velina insieme a variopinti coriandoli. Decine e decine i
fedeli ed i visitatori previsti per l’occasione (le previsioni parlano di un
boom di presenze), e provenienti da gran parte dei comuni dell’Alto
Casertano ma anche dai comuni delle regioni limitrofe, i quali potranno
vedere anche le numerose confraternite che partecipano alla processione
nelle loro vesti storiche, e tra queste anche la “Confraternita del S.S.
Sacramento” della frazione Garofali del Comune di Roccamonfina, ed il “Palio
di Sant’Antonio” assegnato proprio ieri al termine di una serie di
entusiasmanti giochi tra le contrade locali. I festeggiamenti prenderanno il
via a partire dalle ore 08:00 con l’arrivo della Banda Musicale “Città di
Teano” diretta dal maestro Crisciuolo, seguiranno poi alle ore 10:30 la
Santa Messa presso il Santuario dei Lattani ed alle ore 11:30 la solenne
processione. Ricco anche il programma dei festeggiamenti “profani”. Alle ore
21:00 in piazza “N.Amore” è previsto lo spettacolo musicale de “La Bottega
dei Quattro”-Orchestra Classica della Musica Napoletana. Ma anche stavolta
il Comitato Organizzatore ha voluto fare le cose in grande. Ed infatti il
“clou” della festa ci sarà domani, mercoledì 31 maggio, in piazza “N.Amore”
a partire dalle ore 22:30 con il concerto degli “SugarFree”.
Mario Vincenzo
Articolo pubblicato su “Il Giornale di
Caserta” il 30/05/2006 |