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Purtroppo molto spesso si tratta di un tema
messo in secondo piano dalle amministrazioni o gli enti preposti locali,
quello inerente il recupero ed il “rilancio” delle bellezze storiche ed
artistiche. Nel territorio vulcanico del Comune di Roccamonfina resta aperto
il dibattito sulla necessità sia di salvaguardare i vari beni
storico-artistici che realizzare nuove strutture in grado di promuovere
l’arte e la cultura che, soprattutto, siano fruibili da parte dei più
giovani. Nel primo caso basti pensare alla valorizzazione, oggi non ancora
efficace, di luoghi splendidi come il Santuario-Basilica Minore “Maria S.S.
dei Lattani Regina Mundi”, esempio mirabile di arte romanica in Campania,
oppure la Collegiata di Santa Maria Maggiore in piazza “N.Amore”, dove
sarebbero necessari urgenti interventi presso il campanile, così come per
altri edifici sacri nelle frazioni come l’ameno Convento di San Domenico,
situato nell’omonima frazione, abbandonato da molto tempo e frequentato,
durante l’estate, solo da gruppi scout, o ancora la Chiesa di San Giovanni
Battista nella frazione Torano-Filorsi, oggi interessata da lenti lavori di
consolidamento e recupero. Invece sul fronte più “profano” spicca il
complesso delle “mura megalitiche” detto “Orto della Regina” (dall’antica
legenda che ritiene sia stato edificato in difesa della principessa romanica
Fina) probabilmente di epoca sannitica, oggi incluso nei sentieri solo per
escursioni e visite guidate, oppure le antiche “neviere”, ovvero delle
strutture interrate dove veniva accumulata la neve durante l’inverno per poi
riutilizzarla d’estate, fino ad arrivare alle due torri del centro storico
ossia di piazza “N.Amore”. Insomma ci sarebbe davvero tanto lavoro da fare
per recuperare tali monumenti della bellezza e della storia eppure sembra
mancare la “volontà” di affrontare l’argomento in maniera più organica.
Quanto ad eventuali nuovi edifici o aree da dedicare alla cultura, questi al
momento sono davvero solo una splendida utopia.
Mario Vincenzo
Articolo pubblico su “Il Giornale di Caserta”
il 13/05/2006 |