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In poche settimane si è trasformata in una
piaga quella dei furti di legna dai terreni del comprensorio vulcanico di
Roccamonfina, con l’ultimo grave e sconcertante episodio di tre minorenni
roccani colti sul fatto dagli uomini della Guardia Forestale. E’ proprio il
Comandante del Comando-Stazione della Guardia Forestale di Roccamonfina,
Giuseppe Orologiaio, che conferma il netto incremento dei furti di legname e
del relativo “mercato nero”: “Il fenomeno sta diventando grave. In questi
giorni siamo letteralmente tempestati di denunce inerenti furti di legna da
ardere. Ignoti sottraggono la legna già tagliata dai terreni privati per
rivenderla sul mercato a prezzi stracciati, arrecando così gravi danni
economici non solo ai rispettivi proprietari terrieri ma anche alle ditte
boschive regolarmente autorizzate. Inoltre questi individui eseguono anche
il taglio di alberi di medio-alto fusto danneggiando la flora locale”. Ad
essere interessati dai furti di legna sono soprattutto i territori dei
comuni di Roccamonfina, Marzano Appio e la parte alta del comune di Sessa
Aurunca. Invitabili le contromisure: “Per far fronte a questa situazione
-prosegue Orologiaio- abbiamo intensificato notevolmente i controlli su
tutto il territorio vulcanico eseguendo posti di blocco e fermi dei mezzi
utilizzati per il trasporto del legname. Auspichiamo la piena
collaborazione da parte dei cittadini e naturalmente delle istituzioni
preposte affinché i responsabili dei furti siano assicurati alla giustizia”.
Ma se da un lato la Forestale cerca di contrastare il fenomeno dei furti,
dall’altro l’Ente Comune di Roccamonfina rilascia con “facilità” dei
permessi per poter prelevare la legna dai boschi demaniali. Sino ad oggi
infatti sono stati rilasciati dall’Ufficio Tecnico Comunale ben 3 permessi,
sembra, a persone particolarmente bisognose affinché possano procurarsi la
legna per il riscaldamento domestico. Ebbene la Guardia Forestale ritiene
invece tali permessi non validi poiché in contrasto con le normative vigenti
sia in materia di salvaguardia ambientale che di utilizzo delle risorse
demaniali (per il taglio del legname nei beni demaniali è necessario indire
un’asta pubblica), e ne ha tempestivamente comunicato la nullità ai
beneficiari. Il rischio di questi permessi “speciali”, soprattutto se nel
tempo ne fossero rilasciati molti, è che essi possano essere utilizzati
impropriamente per coprire eventuali furti di legname dai terreni privati
confinanti con quelli demaniali, rendendo vani i controlli della Forestale.
L’Ente Comune ora dovrebbe recepire le indicazioni della Guardia Forestale e
bloccare il rilascio dei suddetti permessi, ma per garantire il futuro dei
boschi e dei castagneti roccani è auspicabile che tali interferenze tra
istituzioni locali e forze dell’ordine non riverifichino ma anzi che esse
operino armoniosamente tra di loro. Inoltre in merito al problema del taglio
boschivo si attende a breve anche l’approvazione del Regolamento ad hoc
dell’Ente Parco Regionale “Roccamonfina-Foce del Garigliano”.
Mario Vincenzo
Questo articolo è stato pubblicato su “Il
Giornale di Caserta” il 03/02/06 |