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E’ scattato il conto alla rovescia per
l’entrata in vigore del Regolamento di Tutela e Salvaguardia dell’Ente Parco
Regionale “Roccamonfina-Foce del Garigliano”. Il regolamento pubblicato sul
B.U.R.C., il Bollettino Ufficiale della Regione Campania, n. 3 del
16/01/2006, entrerà in vigore a partire dal prossimo 1° febbraio. Da tale
data dunque tutti i cittadini dovranno osservare le norme di salvaguardia,
pena multe che vanno dai 26 ai 1.032 euro. Ecco i divieti: è vietato, salvo
prova contraria, catturare, ferire, danneggiare ed uccidere gli animali
selvatici; raccogliere e danneggiare le specie vegetali selvatiche mentre la
raccolta di funghi, tartufi e degli altri prodotti del sottobosco potrà
essere effettuata nel rispetto delle norme sulla proprietà privata e
dell’Ente Parco; asportare e danneggiare le singolarità geologiche,
paleontologiche, mineralogiche ed i reperti archeologici; asportare e
commercializzare materiale lapideo locale; introdurre specie vegetali e
animali estranee all’ecosistema locale; aprire nuove cave e discariche per
rifiuti; modificare il regime delle acque; svolgere attività pubblicitarie
fuori dai centri urbani; introdurre ed utilizzare mezzi di distruzione od
alterazione dei cicli biogeochimici; l’uso e l’introduzione di armi ed
esplosivi e di mezzi distruttivi o di cattura nel Parco; l’uso di fuochi
all’aperto non autorizzati; realizzare recinzioni in violazione della
normativa vigente; il sorvolo di veicoli salvo disciplina vigente in
materia; realizzare manufatti edilizi senza le necessarie autorizzazioni;
modificare il cambio di destinazione d’uso degli immobili senza le dovute
autorizzazioni; modificare l’architettura degli immobili di pregio storico;
intonacare e tinteggiare le facciate esterne in presenza di materiale
tradizionale a vista; il campeggio al di fuori delle aree autorizzate;
l’introduzione e la circolazione di autoveicoli e motoveicoli, salvo i mezzi
ad uso agricolo, fuori dalle strade statali, comunali e vicinali.
Mario
Vincenzo
Questo articolo è stato pubblicato su “Il
Giornale di Caserta” il 28/01/06 |