|
E’
la “cattedrale nel deserto” per antonomasia del comune vulcanico di
Roccamonfina. Si tratta del cosiddetto Palazzo dei Congressi,struttura
edificata negli anni ’70 fortemente voluta dall’allora presidente
dell’Ente Provincia di Caserta Giuseppe Buco,già sindaco del comune
di Roccamonfina,con l’intento di farne un punto di riferimento per lo
sviluppo economico e sociale dell’intera area. La struttura risulta
essere ancora parzialmente incompleta ma soprattutto essa ora è in gran
parte in condizioni fatiscenti. Molti ambienti,a causa delle piogge
delle scorse settimane,sono completamente allagati. Lì dove circa un
anno fa l’ex presidente della Provincia di Caserta Riccardo Ventre
tenne un discorso nell’ambito del Congresso degli Agricoltori,oggi vi
è una distesa d’acqua dove proliferano insetti e batteri. Insomma
cambiano i presidenti ed i vertici istituzionali ma il Palazzo dei
Congressi resta “l’eterno incompiuto”. Miliardi e Miliardi di
lire,e poi milioni di euro,sono stati spesi per quella struttura che
ancora oggi è inutilizzabile da parte dei cittadini o di altri enti.
Attualmente,in tre piccoli ambienti,l’edifico ospita la sede della
Polizia Provinciale con delega all’Ambiente. E’ mai possibile che
delle forze dell’ordine siano costrette ad operare in strutture così
inadeguate? Inoltre l’area resta spesso completamente incustodita
(alla faccia della sicurezza e dei controlli antiterrorismo!) è
chiunque può accedere tranquillamente all’edificio magari con
l’intento di provocare danni. La “subdola” strategia operata in
questi anni sembra chiara: si lascia che l’erosione del tempo crei
ulteriori danni alla struttura così poi saranno necessari più soldi
per ristrutturarla con buona pace dei cittadini onesti e delle belle
parole dei politici. Intanto mentre si parla nuovamente (guarda un
po’) degli ennesimi interventi di recupero,i cittadini denunciano
sempre più l’indifferenza
verso il Palazzo dei Congressi da parte dell’Ente Provincia di
Caserta.
Mario Vincenzo
Articolo Pubblicato su “Il Giornale di Caserta” il 23/12/2005
|