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Sono
sempre più numerose e frequenti le segnalazioni riguardanti gravi
inadempienze da parte dei tecnici e funzionari dell’I.A.C.P,Istituto
Autonomo Case Popolari della Provincia di Caserta. Nel comune vulcanico
sono presenti numerosi edifici ancora di proprietà del suddetto
Ente,edifici costruiti soprattutto a cavallo degli anni ’70 e ’80 in
seguito ai violenti terremoti che in quel periodo funestarono in
particolar modo la Regione Campania. Tra le funzioni principali dell’I.A.C.P
vi è quella di garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria
degli edifici. Poiché da qualche mese sono state avviate le procedure
per consentire il riscatto delle case da parte degli affittuari,sembra
che da tempo le operazioni di manutenzione,previe segnalazioni degli
inquilini,non vengano più effettuate. Cedimenti strutturali,tubature
ridotte a “gruviera”,infiltrazioni d’acqua o danni provocati da
cause gravi inspiegabilmente non sono motivo d’intervento per i
tecnici dell’I.A.C.P. I cittadini interessati periodicamente si sono
rivolti alle autorità competenti e direttamente agli uffici dell’I.A.C.P
senza ottenere nessuna risposta in merito ai propri problemi. Ai
sopralluoghi effettuati per prendere visione dei disagi degli utenti non
sono fino ad ora mai seguite le riparazioni necessarie. Gli utenti
incontrano grandi difficoltà soprattutto nel mettersi in contatto con
l’I.A.C.P di Caserta. Ai numeri telefonici dell’ente non risponde
praticamente nessuno e per chi lo volesse contattare via web (a
differenza di altre province) non esiste nessun sito internet dove poter
accedere alle informazioni desiderate. Insomma i cittadini sono
abbandonati a se stessi e c’è chi sospetta una chiara strategia in
questi disservizi. Alcuni sostengono che l’I.A.C.P prenda tempo
affinché la maggioranza degli utenti roccani riscatti gli edifici in
fitto,evitando così le spese per le manutenzioni sia ordinarie che
straordinarie. Eppure i fondi ci sono e l’I.A.C.P deve per legge
spenderli nelle attività che gli competono.
Infatti la Regione Campania ha emanato due delibere,la n. 1380 e
la n. 1381 entrambe del 4 aprile 2003,facendo riferimento alla legge
457/78 inerente la manutenzione straordinaria per il biennio VI Bis e
dando luogo ad altre disposizioni in merito. L’atteggiamento dell’I.A.C.P
di Caserta è dunque a dir poco irritante e scandaloso: prende in giro
gli utenti con controlli di routine senza effettuare gli interventi di
manutenzione ed impedendo ai cittadini interessati di poter accedere
alle informazioni di cui necessitano in modo certo e trasparente. Anche
in questo caso purtroppo gli utenti pagano per un servizio che non viene
reso. Ad alimentare ulteriormente i sospetti sull’attività
dell’Istituto Autonomo Case Popolari
di Caserta vi sono anche i ritardi nelle procedure burocratiche per il
riscatto degli immobili,procedure che di certo possono celare anche
brogli e truffe. Insomma diversi cittadini roccani dicono basta a queste
ingiustizie e chiedono all’I.A.C.P di svolgere finalmente i propri
compiti.
Mario
Vincenzo
Articolo pubblicato su “Il Giornale di Caserta” il 09/12/2005
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