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Il
progetto in verità esiste già da 20 anni. Si tratta della
circonvallazione che dovrebbe eliminare il traffico pesante ed
alleggerire la circolazione delle automobili da piazza “N. Amore”,il
cuore del comune di Roccamonfina. Il progetto,finanziato nell’ambito
dei fondi P.O.R.-Campania 2000-2006 e curato dal professionista Nicodemo
Petteruti,che lo ha fortemente modificato rispetto all’originale di 20
anni fa,prevede un investimento di 2 milioni e 300.000 euro (circa 5
miliardi delle vecchie lire) e vedrà il collegamento tra la strada
provinciale Roccamonfina-Teano e la frazione Cicioni dalla quale si
accede alle altre strade di collegamento. Tale progetto,già approvato
in giunta comunale,ha però infiammato il dibattito politico cittadino
in seguito alle recenti dichiarazioni rilasciate in merito
dall’assessore alla viabilità Adriano Sciacca,il quale durante la
recente riunione della Giunta Comunale ha chiesto che il progetto veda
delle modifiche,concertate con i tecnici e gli assessori coinvolti, a
causa della presenza in esso di un evidente paradosso. Il paradosso
consiste nel fatto che le circonvallazioni hanno come finalità quella
di eliminare il traffico dai centri urbani mentre in questo caso quella
che sarà realizzata prevede che il traffico (pesante o leggero)
insistente in piazza
“N.Amore” venga convogliato presso la frazione Cicioni,zona
storicamente residenziale della cittadina vulcanica. La maggior parte
dei cittadini della frazione certamente non sorride all’idea di veder
sfilare sottocasa tir,camion ed automobili o che addirittura venga
abbattuto parte del muro e della scalinata antistante la Chiesa
“Ognissanti”,come previsto da alcune “ipotesi” contenute nel
progetto,e per questo non si escludono clamorose proteste. Perché il
progettista,i responsabili dell’Ufficio Tecnico Comunale nonché gli
assessori e politici di turno non hanno tenuto conto di questo elemento?
I sospetti in merito sono molti così come gli alti interessi di natura
tecnica,economica ed anche politica. Indubbiamente gli espropri saranno
molti ed in tutti questi anni si può dire che c’è stata una vera e
propria “corsa all’acquisto” dei terreni che sarebbero stati
interessati dal progetto della circonvallazione. Inoltre molti non
escludono taciti favoritismi al fine di ottenere “voti preziosi” in
occasione di elezioni future oppure che il prediligere certe soluzioni
tecniche rispetto ad altre sia una “ripicca politica”. Ma tali
sospetti sono alimentati soprattutto dall’intransigenza dimostrata dai
tecnici in merito all’attuazione del vecchio progetto che prevedeva un
tragitto esterno alla frazione,progetto bocciato per motivi ancora non
del tutto chiari. Come agiranno l’amministrazione comunale e gli
assessori competenti semmai dovessero levarsi vibranti proteste da parte
dei cittadini? La presa di posizione di Sciacca non ha mancato di
suscitare polemiche politiche e potrebbe avere anche delle ripercussioni
sulla stabilità della maggioranza guidata dal sindaco Ludovico Feole.
Intanto in questi giorni saranno notificati gli espropri.
Mario
Vincenzo
Articolo pubblicato su “Il Giornale di Caserta” il 27/11/2005
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