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Sono
diverse le indicazioni utili emerse durante il forum,indetto dal
periodico Alto-Casertano con il patrocinio dell’Ente Comune di
Roccamonfina,dal tema “tutela del territorio e sviluppo turistico”.
Preziosi gli interventi del presidente dell’Ente Parco Regionale
“Roccamonfina-Foce del Garigliano” Raffaele Aveta,del primo
cittadino Ludovico Feole e
dei consiglieri d’opposizione del comune di Roccamonfina,del
presidente della Comunità Montana Vincenzo D’Errico nonché dei vari
sindaco del comprensorio,degli esponenti delle associazioni di
categoria,delle associazioni ambientaliste
e pro-territorio e dei rappresentanti delle forze dell’ordine
tra cui il responsabile provinciale della Guardia Forestale Nicola Di
Fusco,il Maresciallo dei Carabinieri di Roccamonfina Ciro Esposito ed il
capitano della Polizia Provinciale Nino Santantonio. “Il Parco ha come
obbiettivo la tutela della proprietà privata-ha affermato Aveta-. A tal
proposito sono da prendere in considerazione le proposte di individuare
delle aree demaniali ove i visitatori possano liberamente raccogliere
funghi e castagne,di distribuire delle corrette cartografie che le
indichino e dell’istituzione delle Guardie Volontarie del Parco che
possano intervenire in caso di controversie con i proprietari
terrieri”. Dal dibattito sul tema “caldo” della tutela della
proprietà privata sono emerse anche le richieste di una rapida
istituzione del Consiglio Direttivo
e della Giunta del Parco nonché una maggiore presenza delle
forze dell’ordine,ree di non coprire efficacemente il territorio
durante il periodo della raccolta delle castagne. Ma il maresciallo
Esposito spiega: “Purtroppo spesso ci troviamo ad operare con un
numero esiguo di uomini e nonostante tutto assicuriamo pienamente la
copertura del territorio. Piuttosto evidenzio che spesso sono i
cittadini che,segnalate le aggressioni da parte di eventuali
malintenzionati,non sporgono regolare denuncia. Non fatevi giustizia da
soli ma collaborate denunciando”. Il presidente della Comunità
Montana Vincenzo D’Errico invece avverte: “Attenzione a non illudere
i cittadini sulle possibilità occupazionali offerte dal Parco. E’
necessario un cambiamento di mentalità degli stessi cittadini locali
affinché si adeguino alla società moderna ed ai nuovi modi di fare
imprenditoria,solo così si crea sviluppo”. Sulla stessa linea gli
operatori del settore turistico tra cui il presidente di Agriturist
Bartoli: “La verità è che oggi nel nostro territorio non sappiamo
fare turismo. Non offriamo servizi di qualità e quei pochi esistenti
sono pessimi”. Altri temi sono stati toccati durante il forum tra cui
quello edilizio,con la necessità di frenare l’abusivismo nell’area
e recuperare invece le case rurali,i centri storici ed i borghi
esistenti. “Sono soddisfatto della partecipazione e delle proposte
emerse dal forum-ha affermato Ludovico Feole-,segno che di fatto il
Parco sta crescendo”. Accolta l’idea di ripetere il forum tra tre
mesi per approfondire ancora queste tematiche.
Mario Vincenzo
Articolo pubblicato su “Il Giornale di Caserta” il 26/11/2005
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