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E’
stata ufficializzata giovedì sera presso la Sala Consiliare del Comune di
Roccamonfina la nascita di un nuovo “sottogruppo” all’interno del Nucleo
di Protezione Civile Comunale. Si tratta dell’unità “Ecologico-Ambientale”
che avrà il compito di svolgere numerose attività connesse al monitoraggio
ed alla salvaguardia ambientale del territorio vulcanico. All’assise erano
presenti l’assessore delegato Bartolomeo Petrillo, la neo Direttrice della
PCC Juana Fusco e la maggior parte dei volontari iscritti. Parallelamente
è stato presentato il progetto denominato “Green Life” che vedrà impegnato
il nuovo gruppo. “All’interno della PCC -recita una nota ufficiale- verrà
istituito il sottogruppo Ecologico-Ambientale i cui componenti, scelti tra
tutti coloro che presentano qualifiche e specifiche competenze,
assumeranno l’incarico di monitorare e controllare lo stato ambientale e
l’inquinamento, dopo l’avvio della raccolta differenziata, allo scopo di
individuare eventuali discariche abusive, di segnalare atti non conformi
alla legislazione vigente in ambito di smaltimento rifiuti e abusi vari
contro l’ecosistema locale all’interno dei confini del Parco Regionale
Roccamonfina-Foce del Garigliano”. Per tali finalità è prevista una
costante collaborazione con le altre forze dell’ordine presenti sul
territorio in particolar modo la Guardia Forestale, la Polizia
Provinciale, i Vigili Urbani ed i Carabinieri. “Presto i volontari saranno
dotati di tutti i mezzi necessari per il monitoraggio del territorio,
-afferma l’assessore delegato Bartolomeo Petrillo- nonché
dell’equipaggiamento di base. Tale progetto rappresenta il punto di svolta
per la PCC di Roccamonfina”. Ma non mancano delle polemiche. Il “primo”
Direttore, e tra i fondatori, del Nucleo di PCC di Roccamonfina, Paolo
Santaniello, evidenzia: “Bene i progetti e le iniziative sociali, ma la
PCC ha bisogno soprattutto di una valida unità operativa pronta ad
intervenire in caso di calamità naturali. E poi basta con i
"baby-volontari", ci vuole un gruppo adulto compatto”. Pronta la replica
dei volontari: “Siamo già pronti per qualsiasi evenienza. Nei prossimi
giorni saranno soltanto redatti i piani di evacuazione in caso di gravi
calamità ed insieme con l’amministrazione comunale individuati i possibili
luoghi di raduno per la popolazione. -afferma la volontaria Sonia- Inoltre
non è vero che i volontari minorenni vengono lasciati al loro destino ed a
compiti non alla loro portata. Ci sono sempre volontari adulti che li
seguono da vicino ottemperando alle normative previste”.
Mario
Vincenzo
Articolo Pubblicato su “Il Giornale di Caserta” il 15/09/2007 |