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Roccamonfina:     Emergenza Incendi

Roghi nelle frazioni, è polemica

Polemiche per i ritardi delle forze dell’ordine

Nonostante l’Ente Parco, la Comunità Montana “Monte Santa Croce” e le varie forze dell’ordine dislocate sul territorio (Guardia Forestale, Polizia Provinciale, Protezione Civile, ecc.), anche il territorio vulcanico del Roccamonfina in questi giorni è fortemente danneggiato dagli incendi. Numerosi i roghi che sono esplosi in diversi punti dell’area montana. In particolar modo sono andati in fumo ettari ed ettari di vegetazione nella zona a confine con i comuni di Sessa Aurunca, specialmente nei dintorni della frazione Valogno e delle cosiddette “Toraglie”, e Teano. Decine le segnalazioni giunte presso il locale Comando della Guardia Forestale ed al 1515, il numero per l’“emergenza incendi” sempre della Forestale. Ma proprio in merito agli interventi delle forze dell’ordine montano vibranti polemiche. Numerosi cittadini roccani segnalano come pur avvisando il Comando della Guardia Forestale di Roccamonfina oppure quello della Polizia Provinciale, molti “focolai” non vengono presi in considerazione. Una “sottovalutazione” del rischio che ovviamente trasforma i focolai in roghi di proporzioni gigantesche, com’è avvenuto l’altro ieri lungo la strada provinciale Roccamonfina-Cascano ove un incendio di piccole proporzioni, a causa del mancato e tempestivo intervento delle autorità preposte (solo dopo 8 ore dalla prima segnalazione è intervenuta la Polizia Provinciale), è diventato un rogo immenso che ha distrutto gran parte delle campagne circostanti sprigionando fumi acri che sono arrivati sino a piazza “N. Amore”. Delle “anomalie” gravi ed inaccettabili da parte delle forze dell’ordine le quali in situazioni del genere dovrebbero essere sempre pronte ad intervenire. In virtù delle sbandierate “campagne di informazione” sia dei corpi militari dislocati sul territorio che degli stessi enti locali, i cittadini si interrogano sull’effettiva validità di tali azioni. In pochi giorni ettari ed ettari del territorio sono andati in fumo a causa di incendi quasi tutti certamente di origine “dolosa” senza effettivi controlli ed un monitoraggio concreto delle forze dell’ordine. A creare ulteriori disagi e pericoli insieme ai “piromani” ci sono anche i soliti “incivili” che in barba alle normative vigenti per effettuare la pulizia dei castagneti o di terreni in genere, bruciano le erbacce anche nelle ore più calde della giornata.

 

 

                                                                         Mario Vincenzo

 Articolo Pubblicato su “Il Giornale di Caserta” il 26/07/2007

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