CONVENTO S. DOMENICO
Roccamonfina: Entra in vigore il regolamento per i permessi
Taglio boschivo, time-out
Le autorizzazioni sui tavoli di “Santa Croce” e Parco
Entra ufficialmente in vigore il “protocollo d’intesa” stipulato lo scorso 16 marzo 2007 dall’Ente Provincia di Caserta, dall’Ente Parco Regionale “Roccamonfina-Foce del Garigliano” e dall’Ente Comunità Montana “Monte Santa Croce”, in materia di “Taglio Boschivo”. Tramite una comunicazione ufficiale diramata ieri presso gli enti competenti, l’Ente Parco presieduto da Raffaele Aveta rende noto che dal 15° giorno dopo la pubblicazione sul B.U.R.C. (Bollettino Ufficiale Regione Campania) le nuove norme inerenti in particolar modo la “prassi” per la concessione delle autorizzazioni al taglio dovranno essere necessariamente applicate. Di seguito ecco gli articoli principali del “protocollo d’intesa”: -art. 2) “Il presente protocollo d’intesa disciplina la procedura d’autorizzazione al taglio dei popolamenti vegetazionali ricadenti nel territorio del Parco Regionale Roccamonfina-Foce del Garigliano; -art. 3) Procedura per le autorizzazioni al taglio boschivo per superfici cadenti al taglio superiori a 2 ettari. La procedura amministrativa per l’autorizzazione al taglio è la seguente: comma 1) il richiedente (…) dovrà inoltrare copia dell’istanza di taglio all’Ente delegato competente per territorio (Provincia oppure la Comunità Montana) a seconda dell’ubicazione del bosco. L’Ente a sua volta provvederà alla trasmissione della documentazione all’Ente Parco ed allo STAPF competente; comma 2) Lo STAPF invierà il suo parere all’Ente entro il 31 luglio antecedente la stagione silvana prevista per il taglio. Entro la stessa data l’Ente Parco trasmetterà all’Ente delegato il proprio parere con eventuali prescrizioni, che sono vincolanti per l’Ente delegato; comma 3) Qualora l’Ente Parco non trasmetta gli atti entro il 31 luglio, il procedimento si intende concluso con esito positivo per silenzio -assenzo e l’Ente delegato può trasmettere l’autorizzazione definitiva; comma 5) Il presente articolo va applicato anche agli impianti considerati boschi dal "Piano di Sviluppo Rurale" della Regione 2000/2006-Misura H”. Insomma per le numerose aziende dell’industria boschiva nonché per i singoli cittadini privati d’ora in poi l’iter burocratico per il taglio dei boschi sarà più complicato. L’auspicio degli addetti ai lavori è che non si creino degli “accavallamenti istituzionali” che penalizzerebbero di certo l’intera economia locale. Chi non rispetterà le nuove norme rischia delle pesanti sanzioni sia amministrative che pecuniarie già disciplinate dal “Regolamento di Tutela e Salvaguardia del territorio” dell’Ente Parco.
Mario Vincenzo
Articolo Pubblicato su “Il Giornale di Caserta” il 07/07/2007
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