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Il Comune di Teano da venerdì sera è
ufficialmente il 10° comune membro dell’Ente Comunità Montana “Monte Santa
Croce”. Nell’assise del Consiglio Generale dell’Ente montano presieduto da
Enzo D’Errico, svoltasi in “pompa magna” presso la Sala Consiliare del
Municipio di Teano, sono state “convalidate” le nomine dei cinque delegati
“sidicini”: Franco Palmiero, Danilo Napoletano, Emiddio Scoglio, Carlo
Giorgio e lo stesso primo cittadino “sidicino” Raffaele Picierno. Un
avvenimento definito “storico” dopo tanti anni di attesa da parte
dell’amministrazione locale ma che è stato subito caratterizzato da
vibranti polemiche. Dopo i saluti di “benvenuto” da parte del presidente
della “S. Croce” D’Errico e dei vari capigruppo, l’opposizione, vicina al
centrodestra, ha messo in evidenza le “incongruenze” legate alla convalida
dei consiglieri di Teano. Gli interventi dei consiglieri Campanile,
Bartoli, Conca e Fionda hanno ribadito la presunta “illegittimità” della
convalida dei neo consiglieri. Ma il presidente D’Errico ne ha rivendicato
la validità auspicando anzi in un prossimo ingresso in “S. Croce” anche
del comune di Caianello. Ciò che ha lasciato maggiori perplessità nei
presenti però è stata la mancata ufficializzazione dell’adesione, data per
scontata nei giorni scorsi, dei cinque consiglieri delegati di Teano nel
gruppo “Uniti per il Partito Democratico”. Infatti i delegati sidicini
hanno “sposato” la causa del PD solo in un “pre-consiglio” svoltosi nella
maggioranza di centrosinistra senza pronunciare nessuna “dichiarazione
ufficiale” in assise. A gettare ulteriore benzina sul fuoco è giunto poi
il mancato accordo nella stessa maggioranza circa la proposta avanzata dal
capogruppo del PD Ludovico Feole di procedere alla modifica dello Statuto
ed all’aumento del numero degli assessori da 6 a 10. (il comune di Teano
avrebbe ben 4 assessori) Tali questioni non a caso sono state rimandate
alla prossima assemblea della “Monte Santa Croce”. Insomma un cammino
subito in salita per la maggioranza di centrosinistra, ed in particolare
per il neo gruppo “Uniti per il Partito Democratico”. Al momento giungono
forti gli inviti a placare gli animi nel tentativo di scongiurare
premature “rotture”: altro che matrimonio felice, il PD della “S. Croce” è
una “coppia di fatto”.
Mario Vincenzo
Articolo Pubblicato su “Il Giornale di
Caserta” il 13/05/2007
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