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| Roccamonfina:-La
Comunità montana ed Il Comune invitati dai cittadini a discutere della
scottante questione ed a prendere provvedimenti
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Resta aperto il dibattito sul
“prelievo” dei frutti del bosco
Chiamato in causa anche l’ente parco regionale organismo deputato alla
difesa dell’ambiente e del territorio
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Gran
parte delle istituzioni e delle associazioni di categoria presenti nel
territorio vulcanico di Roccamonfina continuano ad alimentare il
dibattito sulla necessità di giungere al più presto all’adozione di
norme precise che disciplinino la raccolta delle castagne e dei funghi
da parte dei forestieri e degli appassionati delle suddette delizie
locali. Di recente alla Comunità Montana “Monte Santa Croce” ed
all’Ente Comune di Roccamonfina è pervenuta una richiesta da parte di
alcuni cittadini nella quale si invitavano i due Enti a discutere di
tale tematica e ad adottare dei provvedimenti. In precedenza fu
l’opposizione consiliare comunale guidata da Vittorio Santantonio a
sollevare per prima la questione dando vita in un consiglio comunale ad
una accesa discussione. Successivamente furono i consiglieri Antonio
Forgetta e Ubaldo Sciola a chiedere ufficialmente una discussione. Il
dott. Francesco Cipolla,presidente del consiglio della Comunità
Montana,nell’ultima assemblea si è appellato all’Ente Parco
Regionale “Roccamonfina-Foce del Garigliano” ed all’Ente Comune di
Roccamonfina affinché “insieme” si possano adottare urgentemente
dei provvedimenti,anche alla luce degli episodi di cronaca(liti,minacce
a mano armata,accoltellamenti ecc.) che si sono verificati tra i mesi di
settembre ed ottobre,ovvero in piena raccolta delle castagne. Ora è
nata l’idea di dare luogo ad un “forum” ove non solo discutere di
questi problemi ma anche trovare delle soluzioni. E’ soprattutto
l’Ente Parco ad essere chiamato in causa,poiché è l’organismo
istituzionale principale in materia di salvaguardia e tutela del
patrimonio ambientale così come delle tradizioni locali. Eppure sino ad
ora è regnato il caos poiché l’Ente Parco non ha agito ancora con
fermezza e chiarezza in merito alla difesa e tutela della proprietà
privata né ha indicato con chiarezza le “aree demaniali del Parco”
ove invece i forestieri sono liberi di poter raccogliere castagne e
prodotti del sottobosco.
Mario
Vincenzo
Articolo pubblicato su “Il Giornale di Caserta” il 03/11/2005 |
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