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Un finanziamento di 200mila euro per salvare la chiesa di Cicioni

Il recupero della struttura dedicata a S. Maria di Costantinopoli si avvale di un intervento regionale

Il provvedimento era atteso da tempo e finalmente la Regione Campania, con la delibera della Giunta Regionale n. 2128 del 22/12/2006, con D. D. n. 773 del 27/12/2006, ed ai sensi della legge n. 219/81-E. F. 2006, ha assegnato un finanziamento 50.000 euro (prima trance di un investimento complessivo di ben 200.000 euro) per i lavori di restauro conservativo della Chiesa di “Santa Maria di Costantinopoli” ubicata nella frazione Cicioni del comune di Roccamonfina. L’antico edificio sacro versa oggi in condizioni “precarie” nonostante esso abbia subito nel tempo diversi interventi di recupero. La Chiesa di “S. Maria di Costantinopoli” risale ai principi dell’anno Mille ed è una delle più antiche del comune vulcanico. Originariamente la Chiesa aveva l’intitolazione di “Ognissanti” ed aveva la prerogativa di Collegiata, attributo trasferito poi alla Chiesa di “Santa Maria Maggiore” di Roccamonfina Centro grazie alla “Bolla” dell’allora vescovo di Teano Mons. G. Paolo Maringola datata 27-XI-1576. Essa fu distrutta più volte a causa dei terremoti che sin dagli anni ’20 hanno funestato la Campania. I danni più rilevanti alla struttura sono giunti però con il terribile sisma del 1980. “Il finanziamento regionale di 50.000 euro fa parte di un intervento complessivo di 200.000 euro. -afferma Raffaele Tabellario, noto architetto roccano, redattore del progetto- L’obbiettivo è quello di riportare l’antico edificio sacro al suo antico splendore in modo da accogliere le istanze che numerose sono giunte da parte dei fedeli sia della frazione Cicioni che dell’intera comunità roccana”. Ad interessarsi del progetto anche una importante figura istituzionale, il capogruppo in Consiglio Regionale dello SDI (Socialisti Democratici Italiani) Gennaro Oliviero. Il politico originario di Sessa Aurunca ha dimostrato sensibilità ed interesse verso il progetto di restauro dell’antica Chiesa di Cicioni. La soddisfazione da parte dei cittadini di Cicioni è molto grande poiché in breve tempo essi potranno finalmente vedere la propria chiesa tornare ai fasti di un tempo. Il progetto dell’Architetto Raffaele Tabellario è stato redatto in conformità al D. L.vo n. 163/06 ed al D.P.R. 554/99 ed ha ottenuto la necessaria autorizzazione della competente Soprintendenza ai Beni Culturali. Il suddetto progetto prevede, tramite le diverse “trance”, oltre al restauro conservativo dell’antico luogo sacro anche la possibilità di destinare un ambiente dell’edificio al “rinato” Oratorio. Attualmente i volontari che danno luogo ad attività socio-ludico-ricreative non hanno di fatto una sede propria ma utilizzano a giorni alterni la Chiesa di “Santa Maria di Costantinopoli”. Da questo motivo nasce l’idea di creare una sede interna affinché l’Oratorio possa essere concretamente un luogo di aggregazione sociale non solo per i bambini ma anche per le rispettive famiglie. I lavori prevedono tra l’altro il rifacimento della copertura della Chiesa con l’utilizzo di specifiche tegole costituite da materiale “termo-isolante”. L’auspicio dell’intera collettività roccana è che i lavori siano eseguiti “a regola d’arte”, come prevedono le normative in vigore, e che in futuro le varie istituzioni locali puntino sempre con maggior impegno nel recupero, nella conservazione e nella valorizzazione, soprattutto ai fini turistici, dei beni architettonici. Il comune di Roccamonfina infatti dispone di un patrimonio storico-artistico-architettonico, certamente tra i più ingenti ed importanti dell’intera regione Campania, ma che non gode purtroppo delle necessarie e doverose attenzioni da parte delle autorità competenti. Il citato finanziamento è certo un segnale positivo in merito.

 

 

                                                                       Mario Vincenzo

 

 Articolo Pubblicato su “Il Giornale di Caserta” il 24/02/2007

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