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La vicenda ha suscitato grande clamore
nell’opinione pubblica non solo presso Piedimonte Matese ma anche nel
comune di Roccamonfina. Nella puntata di venerdì scorso del noto programma
satirico di Antonio Ricci “Striscia la Notizia” gli inviati Fabio e Mingo
si sono occupati delle tre “unità mobili” del sevizio di telemedicina,
ferme presso l’ospedale di Piedimonte Matese da diversi mesi. Nel servizio
il direttore responsabile dell’ASL locale Dott. Accinni aveva parlato di
una “inaugurazione” del servizio prevista proprio oggi, lunedì 19
febbraio, presso Roccamonfina. Infatti il comune vulcanico fa parte di
quei comuni che partecipano al progetto di telemedicina. Ebbene stamane in
piazza “N. Amore” non si svolgerà di fatto nessuna “inaugurazione
ufficiale”. L’assessore delegato Raffaele Buonanno infatti conferma che
all’amministrazione roccana non è pervenuta nessuna comunicazione in
merito da parte dei vari dirigenti dell’ASL Ce/1: “Non abbiamo ricevuto
nessuna comunicazione in merito ad una eventuale cerimonia in programma
per oggi. -afferma Buonanno- L’ASL deve ancora definire alcuni importanti
passaggi prima di avviare concretamente il servizio”. Smentite dunque le
dichiarazioni del Dott. Accinni. E’ necessario a questo punto un po’ di
ordine. Più volte da “Il Giornale di Caserta” è stato segnalato come
l’innovativo servizio della telemedicina fosse fermo “al palo”. Nel marzo
2006 sempre nel comune di Roccamonfina ci fu una cerimonia di “consegna”
delle unità mobili che in pratica da allora sono ferme al nosocomio di
Piedimonete Matese e mai utilizzate. Le unità mobili sono caratterizzate
da alcuni macchinari molto sofisticati in grado di eseguire “in loco”
screening ed esami clinici, i cui risultati vengono forniti in tempo reale
da una equipe di medici specializzati di stanza presso l’Ospedale Civile
di Caserta (in verità si parla anche del nosocomio di Marcianise), per
tutte quelle persone che hanno difficoltà motorie o che soffrono di gravi
handicap. Tale servizio è finanziato dal Mipaf, il Ministero delle
Politiche Agricole e Forestali con un progetto specifico. Ma effettuata la
“consegna” dei macchinari alla ASL Ce/1, la responsabilità del mancato
avvio del servizio ricade su quest’ultima. In verità a frenare l’avvio del
servizio sarebbero anche dei problemi “logistici” presenti proprio nel
comune di Roccamonfina. Infatti l’ente vulcanico non sarebbe dotato della
struttura necessaria ed idonea per custodire una delle tre “unità mobili”.
Inizialmente si era pensato di utilizzare addirittura l’Ufficio dei Vigili
Urbani o la struttura (fatiscente) del Palazzo dei Congressi. C’è chi teme
che il mancato avvio del servizio possa essere imputato proprio
all’amministrazione roccana che sino ad oggi non si sarebbe attivata per
trovare una degna soluzione al problema. Dunque non si esclude che gli
inviati di “Striscia la Notizia” possano presto fare tappa nel comune
vulcanico per verificare l’ennesimo rinvio inerente il servizio di
Telemedicina. L’eventualità che “Striscia” possa giungere a Roccamonfina
ha già messo in allarme la classe politica locale poiché gli inviati del
noto programma condotto da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti potrebbero, una
volta sul posto, trarre spunto per documentare anche delle altre
“anomalie” presenti nel comune vulcanico. Insomma una certa “agitazione”
ha colto gli amministratori locali i quali stanno cercando di porre
rimedio al problema contattando anche i responsabili della ASL Ce/1 per
evitare ulteriori polemiche sia politiche che da parte dell’intera
opinione pubblica roccana. Potere delle “telecamere”…….
Mario Vincenzo
Articolo Pubblicato su “Il Giornale di
Caserta” il 19/02/2007 |