|
La comunicazione ufficiale è arrivata nei
giorni scorsi da parte del dott. Vittorio Cogliati Dezza, responsabile
nazionale della “Legambiente”: la Scuola Media “N. Amore” di Roccamonfina si
è classificata al 2° posto nell’ambito del concorso nazionale “Tesori
d’Italia”, indetto dalla stessa “Lagembiente”, come “ il miglior progetto di
educazione ambientale”. Il riconoscimento è stato conseguito dalle “classi
terze” dei corsi A, B, e C le quali durante l’anno scolastico 2005/2006
hanno realizzato un “DVD- Documentario” nonché una approfondita ricerca sul
tema “Le Neviere e I Pagliari”. Le “Neviere” (oppure “Nevere”) sono delle
strutture in pietra tipiche del territorio vulcanico di Roccamonfina,
presenti con diverse metodologie di costruzione anche nel resto
dell’Appennino e nell’arco alpino, nelle quali in passato si conserva la
“neve” che, dopo essere stata compattata e trasformata in blocchi di
ghiaccio, veniva utilizzata durante la stagione estiva soprattutto per
preparare bevande o conservare i cibi costituendo anche una importantissima
fonte di reddito per le famiglie proprietarie e per le decine di operai
roccani che vi lavoravano, poiché i blocchi di ghiaccio delle Neviere
venivano venduti anche nei comuni limitrofi. I “Pagliari” invece erano dei
“rifugi” sia per i contadini che per gli animali che avevano forme svariate
e venivano realizzati secondo metodi diversi fra loro. I resti di entrambe
le costruzioni oggi s’integrano perfettamente con l’ambiente circostante. Da
qui il messaggio lanciato dagli studenti roccani: “Perché non salvaguardare
e recuperare Neviere e Pagliari?”. Grande soddisfazione per il
riconoscimento ottenuto da parte degli alunni e dei docenti che hanno
coordinato e collaborato alla riuscita del citato progetto, ossia i prof.
Aurelio Prata, Michele Leone, Bernardo Scolaro, Giacomo Palombo, Antonio Di
Pippo e le prof. Citarella Maria e Nicla Savastano. Un applauso sincero
dunque dalla collettività roccana va agli studenti della media “N. Amore”
che stanno già lavorando ad un nuovo progetto con l’auspicio che il loro
appello alla tutela e difesa dell’ambiente ed il loro “esempio” venga
concretamente accolto e fatto proprio dalle diverse istituzioni locali
preposte, troppo spesso “assenti”.
Mario Vincenzo
Articolo Pubblicato su “Il Giornale di
Caserta” il 22/01/2007 |