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Una donna minuta ma combattiva Olga Corse, la
nota ambientalista di Roccamonfina, che durante il “vertice” tenuto dal
Governo Prodi presso la Scuola di Pubblica Amministrazione nei pressi della
Reggia di Caserta è stata protagonista di una dura protesta in difesa dei
diritti dei pensionati e di tutte le fasce deboli della società. Tra le
barricate e le proteste degli operai di numerose aziende casertane in crisi
(vedi Ixfin, Morteo, Texas ecc.), la Corse si è “incatenata” ad un palo
dinanzi alla Reggia tenendo tra le sue mani un cartellone con su scritto “ I
ministri si abbuffano, i pensionati ridotti all’osso con un aumento di soli
6 euro e 60 centesimi” attirando l’attenzione di tutti i presenti ma anche
dei ministri che a turno hanno sfilato con le loro “autoblu” per partecipare
al “meeting” che nelle intenzioni dovrebbe dare luogo alla cosiddetta “fase
2” della azione del Governo presieduto da Romano Prodi, con una attenzione
in più per il Sud Italia. Ma Olga Corse con la sua “protesta civile” ha
attirato anche l’interesse dei mass-media nazionali. Infatti la Corse in
questi ultimi giorni è stata protagonista di numerosi “passaggi” televisivi,
e non solo, sui principali network nazionali. Una intervista con Emilio
Fede, il noto direttore del TG4, filmati su “Striscia la Notizia”, al TG3,
martedì scorso altro filmato anche nella trasmissione “Ballarò” di Rai Tre
condotta da Giovanni Floris, e probabilmente un altro filmato sarà trasmesso
durante la prossima puntata del programma “le Iene” di Italia 1. Per non
parlare della stampa locale e nazionale. Insomma Olga Corse ha lasciato
ancora una volta il segno. “E’ assolutamente inaccettabile che i politici
italiani siano sordi alle reali necessità dei cittadini. -afferma Olga
Corse- Com’è possibile che mentre parlamentari e senatori godono di enormi
benefici e "pensioni d’oro", ai pensionati venga concesso un aumento dei
vitalizi di appena 6 euro? La classe dirigente di questo paese deve aprire
gli occhi perché la frustrazione e la disperazione dei cittadini ha
raggiunto livelli altissimi. La mia battaglia non riguarda solo i pensionati
ma in generale tutte le fasce deboli della società”. Una battaglia sociale
che certamente viene condivisa da molti cittadini italiani, stanchi delle
“solite promesse”.
Mario
Vincenzo
Articolo Pubblicato su “Il Giornale di
Caserta” il 19/01/2007 |