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Roccamonfina: - La scossa del terzo grado della scala Richter è stata registrata anche nei comuni limitrofi. Improvvisamente è riaffiorato il ricordo del 1980

 La terra trema: panico tra i cittadini.

Il sisma è stato avvertito la prima volta alle 23:15 e si è ripetuto in piena notte alle 02:30 senza causare danni a persone e cose

Ore 23:15 di mercoledì 27 dicembre, la terra “trema” per una decina di secondi. Un sussulto, i suoni cupi degli sportelli dei mobili che sbattono, oggetti che si spostano di colpo, leggeri ondeggiamenti dei lampadari. Il terremoto viene avvertito chiaramente dalla popolazione roccana. Coloro che abitano nei palazzi si accorgono subito di quanto sta accadendo e scendono rapidamente in strada stando per alcuni minuti all’aperto per mettersi al riparo in caso di ulteriori “scosse”. Il “sisma”, di andamento solo “sussultorio”, immediatamente registrato dai vari “sismografi” sia nazionali che regionali, ha avuto il suo “epicentro” nei pressi del comune di Pietravairano, ma è stato avvertito in realtà in tutto l’Alto Casertano ed in particolare nei comuni del comprensorio vulcanico di Roccamonfina. Il terremoto ha avuto una magnitudo di 3.4 punti della “scala Richter” pari a IV-V gradi della “scala Mercalli”, ma fortunatamente non ha fatto registrare nessun danno a persone e cose. A quanto pare nuove “scosse di assestamento” sono state registrate intorno alle ore 02:30 sempre nella stessa area ma senza rappresentare pericoli né destare preoccupazioni nei cittadini. La prima “scossa” però ha scatenato il panico tra i cittadini roccani. Sia nel Centro che nelle frazioni in tanti si sono portati in strada temendo il peggio. Molti, in particolare gli anziani, coloro che con la memoria sono tornati subito al terribile terremoto del 1980 che investì gran parte della Campania, soprattutto l’Irpinia, provocando ovunque morte e distruzione. La Protezione Civile roccana è in stato di allerta in caso di nuove scosse di assestamento le quali in verità vengono registrate di fatto ogni giorno essendo Roccamonfina un territorio a forte “rischio sismico” (il Roccamonfina, seppure spento, è uno dei principali vulcani non solo d’Italia ma anche d’Europa ndr), ma essendo di lieve entità non vengono percepite dalla popolazione poiché fanno parte della regolare attività geologica. Scene analoghe di terrore si sono verificate anche nel vicino comune di Conca della Campania, in particolare nella frazione Orchi dove la scossa è stata avvertita con una maggiore intensità essendo la stessa in una posizione più alta rispetto al resto del territorio comunale.

 

                                                                         Mario Vincenzo

 

 Articolo Pubblicato su “Il Giornale di Caserta” il 29/12/2006

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