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Roccamonfina-
Contenzioso CITL-Comune, i cittadini: “Giù le
mani dall’acqua”. |
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Resta in alto mare il rapporto tra l’Ente
Comune di Roccamonfina ed il CITL, il Consorzio Idrico Terra di Lavoro, in
merito al pesante debito a carico del comune vulcanico di oltre 2 milioni di
euro. Proprio in queste ore si susseguono ulteriori contatti tra gli
amministratori roccani ed i vari responsabili del CITL per cercare un
accordo soddisfacente per ambo le parti, ossia che possa portare alla
risoluzione del contenzioso in atto. In verità crescono le preoccupazioni
per una “rottura” definitiva tra Comune e CITl che potrebbe portare
all’adozione di “misure straordinarie e forti” da parte del comune vulcanico
come evidenziato di recente dall’assessore delegato Marino Di Cristofaro. I
cittadini roccani in merito sono sempre più allarmati e temono che possano
verificarsi delle “speculazioni” non solo politiche sull’ingente “risorsa
idrica” di Roccamonfina. Le sorgenti del comune vulcanico infatti alimentano
le reti idriche di molti comuni limitrofi senza le quali gli stessi non
avrebbero acqua potabile (a meno che ogni comune si doti di propri pozzi
comunali) ed inoltre, stando ai dati di studi e ricerche scientifiche, le
risorse idriche di Roccamonfina sono tra le più ingenti non solo della
Regione Campania ma d’Italia. Si tratta dunque di un vero e proprio “tesoro”
che potrebbe scatenare una lotta aspra per accaparrarselo tra le istituzioni
pubbliche e magari anche aziende private. Ma nella seconda ipotesi i
cittadini roccani già gridano compatti “giù le mani dall’acqua”. Se c’è un
tema sul quale gli animi dei concittadini roccani si scaldano è proprio la
tutela delle risorse idriche: amministratori roccani ed eventuali
“speculatori” sono dunque avvisati…
Mario Vincenzo
Articolo Pubblicato su “Il Giornale di
Caserta” il 13/12/2006
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