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Dopo
il recente rinvenimento di due ordigni bellici nella frazione Casafredda
del comune di Teano,altre due bombe,una bomba a mano del tipo
“ananas” e la parte esplodente di un bossolo di cannone,sono state
trovate stavolta nel comune di Roccamonfina e precisamente nella
frazione Garofali ed in località Pratolongo. Gli ordigni sono stati
fatti “brillare” nella mattinata di giovedì dagli artificieri del
Genio Militare,coadiuvati dal personale medico e paramedico del servizio
118,intervenuti nell’arco di tempo di una settimana dopo le
segnalazioni effettuate da alcuni cittadini che le hanno rinvenute per
caso. Le operazioni di brillamento sono state eseguite con la massima
attenzione e con tutte le dovute precauzioni nei confronti della
popolazione locale,al tempo stesso incuriosita ed intimorita per le due
bombe scoperte. Indubbiamente il territorio vulcanico roccano nasconde
ancora molti di questi residuati bellici nel suo sottosuolo e per questo
motivo ora,ancor più che in passato,si chiedono un monitoraggio
efficace ed una bonifica concreta dell’area vulcanica per evitare
altre eventuali spiacevoli “sorprese” e conseguenze in futuro. Le
autorità invitano coloro che dovessero rinvenire eventuali ordigni
bellici,anche solo oggetti che ne ricordano la forma,a segnalare
prontamente tutti i casi alle forze dell’ordine. La presenza massiccia
di ordigni bellici,bombe,mine,bossoli di cannone o mitragliatrici,ecc.
è dovuta naturalmente ai cruenti scontri verificatisi in questo
territorio in occasione della seconda guerra mondiale. Prima
avamposto-base dell’esercito tedesco,successivamente Roccamonfina fu
liberata dagli alleati anglo-americani a suon di bombardamenti e scontri
a fuoco lungo i sentieri. Ma Roccamonfina sarebbe potuta addirittura
essere rasa la suolo se il generale nazista Kesserling l’avesse scelta
come luogo ideale dove formare la “linea Gustav”.
Mario Vincenzo
Articolo pubblicato su “Il Giornale di Caserta” il 22/10/2005 |