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Prenderà
il via stasera alle ore 18:00 in piazza “N.Amore”
la XXIX
edizione della Sagra della Castagna di Roccamonfina.
La manifestazione vede il patrocinio dell’Ente Comune di Roccamonfina,dell’Ente
Comunità Montana “Monte Santa Croce” e dell’Ente Parco Regionale
“Roccamonfina-Foce del Garigliano”.
Dunque oggi,sabato 8 ottobre, gli stand
gastronomici allestiti apriranno alle ore 18:00 ed alle ore 19:00 si darà
luogo alla degustazione dei prodotti tipici locali rigorosamente a base
di castagne. Domani invece,domenica 9
ottobre,gli stand gastronomici apriranno già in mattinata alle ore
10:00,alle ore 12:00 gli stessi stand saranno visitati dalle autorità
convenute,quasi certe le presenze del presidente del Parco Regionale “Roccamonfina-Foce
del Garigliano” Raffaele Aveta e del
presidente della Comunità Montana “Monte Santa Croce” Vincenzo
D’Errico. Sempre domenica alle ore 16:00 si
svolgerà in piazza “N.Amore” la
degustazione delle castagne secondo i metodi tradizionali di cottura.
Alle ore 18:00 inoltre vi sarà uno
spettacolo musicale itinerante ed infine alle ore 19:00 uno spettacolo
musicale con la partecipazione di “E’ Zezi”.
Caldarroste,o “vrole”
in dialetto roccano,castagne lesse,le
cosiddette “allesse” ossia castagne sbucciate cotte con foglie di
alloro,le ballotte o “vallani” ossia
castagne bollite con la buccia,le treccie o
“’nzerte”,castagne sotto
spirito,castagne al rum,marmellate di castagne,castagnaccio,torte di
castagne e tante altre straordinarie prelibatezze tutte a base dell’
“oro nero” dei roccani saranno
protagonisti in questa due giorni di festa sui banchi degli stand
allestiti per la gioia dei palati dei numerosissimi visitatori ed
appassionati che ogni anno prendono d’assalto Roccamonfina
in occasione della Sagra della Castagna. Quest’anno
però
la Sagra
della Castagna è stata organizzata tra le polemiche. Vibranti
polemiche legate ai vertiginosi ribassi del prezzo del prodotto per i
tanti e soprattutto piccoli castanicoltori
locali. Da un 1 euro e 20 centesimi al Kg inziali
per la varietà “tempestiva” o “primitiva” ai 0,30-0,20
centesimi di euro per le varietà come le
“napoletane” e le “tradive” o “mazzare”.
Se l’assessore al Turismo e Spettacolo Bartolomeo Petrillo
si dice soddisfatto del programma della sagra i cittadini roccani
la pensano diversamente. Infatti nel
programma della XXIX edizione della Sagra manca appunto un dibattito sul
tema della salvaguardia e della promozione della castagna di Roccamonfina,dibattito
che avrebbe assunto un importante significato viste le polemiche già
precedentemente menzionate. Insomma l’amministrazione guidata dal
primo cittadino Ludovico Feole ha voluto
abilmente glissare il problema. Scelta sbagliata poiché sarebbe stato
compito dell’istituzione locale dare un segnale concreto in merito per
essere vicini ai cittadini roccani che nelle
castagne oggi trovano un importante sostentamento economico che un tempo
era l’unica e principale fonte di reddito(oggi tutt’al
più è una significativa “integrazione al reddito”). I cittadini si
chiedono dunque “a che serve una sagra che dovrebbe pubblicizzare e
valorizzare le castagne quando esse vengono
pagate una miseria ai produttori?”
Mario Vincenzo
Articolo pubblicato su “Il Giornale di
Caserta” l’8/10/2005 |