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E’
un tema delicato e sempre di grande interesse quello inerente il
contenzioso tra l’Ente Comune di Roccamonfina
ed il Consorzio Idrico Terra di Lavoro,tema che ora fa registrare
importanti novità. Il consigliere delegato De Cristofaro Marino sottolinea
i grandi passi in avanti compiuti dall’amministrazione in questo
ambito: “Per tanti,troppi anni il Comune di Roccamonfina
ha sopportato una indecente carenza idrica-afferma
De Cristofaro-dovuta a gravi negligenze da
parte degli organismi incaricati della gestione idrica nel territorio.
Ora con grande
soddisfazione possiamo affermare che il problema idrico nel nostro
comune vulcanico è stato definitivamente risolto. Giungere alla
soluzione del problema è stato tutt’altro
che facile visto l’ostracismo del Consorzio Idrico Terra di Lavoro che
anzi in più di una occasione ha contribuito
ad aggiungere caos al caos. Il grande
risultato ottenuto dall’attuale amministrazione,grazie al notevole ed
ingente lavoro svolto dal sottoscritto con l’ausilio dell’ingegnere
Giuseppe Polito dell’Ufficio Tecnico Comunale,è stato quello di
giungere al riconoscimento del debito del Consorzio Idrico nei nostri
confronti. Le spese sostenute dall’amministrazione per la
realizzazione di nuovi impianti di sollevamento e la loro messa in
funzione,che hanno eliminato le
carenze,dovevano essere sostenute dal Consorzio che invece ha sempre
fatto orecchie da mercante. Il debito riconosciuto all’Ente Comune di Roccamonfina
è di ben 1 miliardo e 300 milioni delle vecchie lire.”
Ne ha anche per l’attuale
presidente del Citl, Maria
Letizia,De Cristofaro: “Di recente il
presidente del Citl ha rilasciato una
intervista nella quale affermava che il Consorzio era giunto ad un
accordo definitivo per la gestione dei pozzi a Roccamonfina.
Ebbene non c’è assolutamente nessun
accordo. Attualmente i pozzi sono sottoposti
al prezioso monitoraggio dell’efficiente ditta Delli
Carpini,la quale,a differenza dei tecnici del Citl,tempestivamente
interviene in caso di gusti lungo la rete. Se un accordo ci sarà in
futuro,e noi siamo disponibilissimi al
dialogo,esso dovrà rispettare inevitabilmente le nostre
precise condizioni”. De Cristofaro non dimentica poi le
“strumentalizzazioni giornalistiche”: “Con rammarico nei mesi
scorsi,ed in particolar modo durante quest’estate,ho
letto su alcune testate locali che
a Roccamonfina c’è ancora la «crisi
idrica». Niente di più falso. Se l’acqua è mancata è stato solo
per poche ore a causa di lievi guasti lungo la rete idrica alla cui
riparazione,ripeto,ha provveduto
tempestivamente la ditta Delli Carpini. Voci
di questo tipo sono solo strumentalizzazioni politiche e giornalistiche
volte a screditare l’operato dell’intera
amministrazione”. Dunque passi in avanti significativi
per una vicenda che per più di 20 anni ha messo letteralmente in
ginocchio un intero territorio intaccandone fortemente settori economici
fondamentali come il turismo. Ma le tensioni
tra Ente Comune e Citl non sono ancora
finite e si attendono “scintille” sulla delicata questione della
gestione dei pozzi idrici roccani.
Vincenzo Mario
Pubblicato
Da “Il Giornale di Caserta” il 10/09/2005
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