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La
città era stata scelta da Kesserling
per formare la linea Gustav
L’8
settembre 1943 il Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio firma
l’armistizio dell’Italia,alleata
della Germania nazista di Hitler,con
gli alleati. Inizia così un lungo periodo di sangue che segnò
profondamente gran parte delle piccole
realtà rurali del meridione. Giorni che i
tanti reduci anziani ricordano ancora come se fosse ieri.
Recentemente e negli anni scorsi molti comuni dell’Alto Casertano
hanno ricevuto diversi riconoscimenti istituzionali per l’alto
prezzo di sangue pagato ed i sacrifici compiuti durante il periodo
bellico della seconda guerra mondiale. Tra questi comuni non è
annoverato quello di Roccamonfina.
Eppure il piccolo comune vulcanico ebbe un ruolo indubbiamente
rilevante da un punto di vista strategico e purtroppo pagò il suo
prezzo con vittime,deportati,soprusi e
violenze. In molti sostengono che sino ad oggi quel periodo
rappresenta la “storia dimenticata” dei roccani
e che ad essi non è mai stato
riconosciuto il loro tributo pagato. Testimoni oculari affermano
che il temutissimo federmaresciallo
tedesco Albert Kesserling,che
aveva a Roccamonfina il suo quartier
generale nell’attuale scuola elementare “Francesco De Sanctis”,aveva
in mente di formare proprio a Roccamonfina
la famosa “linea Gustav” per
contrastare l’avanzata degli alleati,ma la presenza di diverse
vie di comunicazione che avrebbero consentito un eventuale
accerchiamento nemico lo costrinsero a cambiare idea e ritirarsi a
Cassino dove si combatté una delle più estenuanti e drammatiche
guerre di posizione della storia. Forse per Roccamonfina
fu una fortuna ma essa non poté sfuggire a bombardamenti e
rappresaglie da parte dei tedeschi e degli alleati. Lo scrittore
americano Matthew Parker
nel suo libro “Montecassino”
afferma: “Sulle montagne tra il Volturno e le valli del
Garigliano[…],si combatteva per
conquistare ogni singolo villaggio,riducendolo in macerie con i
bombardamenti…”. Piazza Nicola Amore subì gravi danni a causa
dei bombardamenti della RAF inglese nonché
della Luftwaffe tedesca. Circa
settecento persone furono deportate quando i tedeschi si
ritirarono. Poi arrivarono gli alleati. Il generale Montgomery con
la sua VIII Armata Britannica ed il generale americano Mark
Clark con la sua V Armata Statunitense
hanno sostato nel comune
vulcanico,precedentemente occupato da Kesserling
e dalle truppe della X Armata Tedesca di Von
Vietinghoff. Nella zona detta “Vaglie”
vi era un immenso campo della Croce Rossa gestito dai francesi.
Anche il generale francese De Grulle,a
capo del CNL francese,sostò per un certo periodo a Roccamonfina.
Purtroppo portò con sé le truppe marocchine che anche qui
diedero luogo a violenze e soprusi nei confronti delle donne. Ma i
roccani non erano affatto docili e
tanti marocchini furono uccisi,fatti a
pezzi e gettati in fossi molto profondi. I partigiani roccani
capeggiati da Carmine Iannuccilli(detto
Zi Paolo) furono tra i più attivi,sanguinari
e coraggiosi della zona. Non si può dimenticare….
Vincenzo
Mario
Da
“Il Giornale di Caserta” del 08/09/2005
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