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Roccamonfina:Dissesto: solo il 60% ai creditori. Prosegue la procedura di risanamento ma non si escludono ricorsi giudiziari.
Con la nota ufficiale del 6 dicembre scorso, il Commissario Straordinario Liquidatore del Comune di Roccamonfina, il Dott. Francesco Giovanni Viti, ha fissato al 60% l'importo massimo erogabile rispetto ai debiti effettivi contratti dall'Ente vulcanico retto dal sindaco Ludovico Feole. I creditori dovranno dunque rinunciare al 40% dei crediti vantati. Dopo aver chiesto ufficialmente ai creditori di presentare una richiesta ufficiale indirizzata allo stesso Commissario Straordinario, ora si cerca di ottenere il maggior numero di adesioni possibili al "piano" di riequilibrio ai sensi dell'art. 258 del TUEL, il Testo Unico sugli Enti Locali. Dagli Uffici della Ragioneria e del Dott. Viti si auspica il raggiungimento di una intesa di massima e si mette in evidenza la volontà di venire incontro alle richieste degli stessi creditori. In altre realtà, con dissesti finanziari più pesanti, al massimo si garantisce il rimborso del 50% dei crediti, ma non tutti i creditori sembrano intenzionati ad accettare le "disposizioni" del Commissario Straordinario. E così probabilmente saranno presentati non pochi ricorsi che certamente daranno luogo a lunghi "iter giudiziari" che nel tempo rischiano di pesare ulteriormente sull'Ente Comune. Insomma la strada per far uscire l'Ente Comune dal dissesto finanziario è ancora lunga e le polemiche politiche in merito sono sempre più aspre. Infatti non si placa l'eco dello scontro tra l'ex assessore esterno Giacomo Criniti ed il sindaco Ludovico Feole in merito al credito vantato dal Comune nei confronti del CITL, il Consorzio Idrico Terra di Lavoro; un credito da 1 milione e 300.000 euro. Soldi che in parte azzererebbero la "massa debitoria" attuale.
21/12/2007 Mario Vincenzo