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Tutto sulle castagne, ricette, salute, sagra della castagna, specie, origine, luoghi, consigli.

RICETTE SALUTE
 

SPECIE

SAGRA
Origine. Originario dell’Asia Minore, il castagno (Castanea sativa) dopo essersi diffuso in Grecia, passa in Italia e successivamente arriva a popolare i boschi del continente europeo. Ha un tronco possente e rami che si allargano in ogni direzione e ne rendono più fitta la chioma. Si dice di lui che possa raggiungere 30 metri di altezza e mille anni di vita .
Consigli utili. Fanno bene non solo al corpo, ma anche allo spirito, tanto son buone! Se avete il raffreddore respirate a pieni polmoni il vapore che si sprigiona da questo frutto mentre lo state arrostendo: l’ effetto non solo è immediato, ma anche garantito. Oltre all’ alto potere nutritivo (per il contenuto di amidi, grassi e protidi), possiede anche spiccate virtù terapeutiche per il contenuto vitaminico (B1, B2 e C). Inoltre nelle foglie e nel legno c’ è una buona concentrazione di tannino e piccole quantità di fitosterine. Le sue principali virtù sono astringenti, toniche, stomachiche, di blando disinfettante delle vie respiratorie e di sedare le tossi asmatiche. Le proprietà gastronomiche invece sono infinite…dagli antipasti (abbinate ai tartufi!) ai dolci…nelle zuppe come con le carni: in ogni portata c’è modo di gustare in maniera diversa questo frutto”trasformista”!
Dove in Italia, con proposte di passeggiate per naturalisti  e golosi. Le vallate piemontesi, l’Appennino e le isole sono le zone di maggior concentrazione del castagno, pianta diffusa in tutta Italia dai 400 ai 1.500 metri . Dei tre centri di produzione di marroni e castagne a Indicazione geografica protetta, due sono in Toscana (Marradi, nel Mugello, e Arcidosso, ai piedi del Monte Amiata) e uno in Campania (Montella, all’interno del Parco regionale dei Monti Picentini). Ampie superfici occupate da castagneti sono anche a Garessio (Cuneo), in Val Bormida nel Savonese, a Busana sull’Appennino Reggiano, a Roccamonfina (Caserta) e sui Monti Cimini, nel Lazio settentrionale. 
Tecniche di Conservazione. Gli abitanti di Roccamonfina nel corso degli anni hanno attuato e sperimentato diverse metodologie per la conservazione del loro prodotto tipico. Un'antichissima tecnica usata dai loro Avi, consisteva nel depositare un certo quantitativo di castagne sotto dei cumuli di sabbia per far si che si conservassero nel tempo, mantenendo inalterata la qualità. Da sempre il metodo più usato dai Roccani risulta quello della "Bagnatura" esso consiste nell'immergere le castagne scelte in un recipiente di plastica colmo di acqua, detto comunemente "bagnarola", per un periodo di circa 10 giorni. Dopo le castagne vengono distese su di uno spazio asciutto per consentire al sole di asciugarle, successivamente si ripongono in cassette di legno o plastica al riparo della luce e ogni qualvolta, le castagne cominciano a seccarsi si attuerà lo stesso procedimento più volte secondo le necessità. Una tecnica innovata è quella della congelazione, le castagne, dopo essere state selezionate e intaccate la buccia, pronte per essere arrostite, si confezionano in sacchetti di plastica da riporre nel congelatore conservandole per lunghi periodi. E' fondamentale tener presente che al momento della cottura le castagne devono essere cucinate senza procedere allo scongelamento.
La preghiera dell'albero di castagno. O viandante che arrivi da mete lontane e ti inoltri nei viottoli di campagna alla ricerca di spazi verdi per rilassarti, fa che i tuoi occhi mi osservino nella mia maestosità, recependo il messaggio di Libertà che le mie verdi chiome trasmettono. Fa che il tuo palato assapori il nettare dei miei frutti bruni cosi dolci e corposi, fa che le tue mani accarezzino i miei spogli rami nelle giornate fredde e tempestose per donarmi un pò di calore al mio stanco cuore, dopo un anno di lavoro. Ma ti prego non abbandonarmi, Amami
 

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